Il profilo ologenetico
di Eleonora Rei
La mappa del nostro viaggio nelle Chiavi Genetiche
Dopo aver scoperto cosa sono le Chiavi Genetiche, possiamo iniziare ad avvicinarci al cuore del sistema di Richard Rudd: il Profilo Ologenetico.
Quando lo vediamo per la prima volta può sembrare complesso: Sfere, numeri, linee, colori e collegamenti formano una geometria che non sappiamo ancora interpretare. In realtà, quella che abbiamo davanti è una mappa personale, pensata per accompagnarci nell’esplorazione di diversi aspetti della nostra vita.
Richard Rudd descrive il Profilo Ologenetico come una matrice genetica universale, il cui scopo principale è mostrarci la relazione che lega l’individuo al tutto.
Il nostro Profilo è quindi una mappa personalizzata delle diverse sequenze genetiche che possono risvegliare differenti aspetti del nostro genio. Unisce il calcolo astrologico alla comprensione archetipale della genetica e, attraverso le Chiavi presenti nelle diverse posizioni, ci offre uno strumento per esplorare chi siamo, come funzioniamo e, soprattutto, perché siamo qui.
Ma il Profilo non è un’etichetta e non rappresenta una descrizione immutabile della nostra personalità.
È soprattutto uno strumento di contemplazione.
Non basta quindi conoscere il significato delle proprie Chiavi. Il vero percorso comincia quando iniziamo a riconoscere quelle frequenze nella nostra esperienza quotidiana, nelle relazioni, nelle difficoltà, nelle reazioni e nelle scelte.
Le Sfere: i punti della nostra mappa
Il Profilo è formato da diverse Sfere, ognuna delle quali rappresenta un particolare aspetto della nostra esperienza.
All’interno di ogni Sfera troviamo una Chiave Genetica e una delle Sei Linee.
Ogni Chiave ci porta a contemplare un movimento di frequenza attraverso Ombra, Dono e Siddhi. Non sono tre caratteristiche separate e neppure una classificazione tra una parte “negativa” e una “positiva” di noi.
Sono diverse frequenze della stessa energia.
Attraverso la contemplazione possiamo iniziare a riconoscere quando quella particolare energia si manifesta attraverso l’Ombra e, senza combatterla o giudicarla, scoprire progressivamente il Dono che contiene.
Il Siddhi ne rappresenta l’espressione più elevata.
Le Sei Linee: i colori delle nostre Chiavi
Per comprendere davvero il Profilo Ologenetico dobbiamo introdurre un altro elemento fondamentale: le Sei Linee.
Le Linee sono correlate alla struttura degli esagrammi dell’I Ching e aggiungono ulteriori sfumature a ciascuna delle 64 Chiavi Genetiche.
Mi piace molto l’immagine utilizzata da Rudd per spiegarle.
Immaginiamo che ogni Chiave Genetica sia un quadro archetipico già definito. Le Linee sono i colori con i quali quel quadro viene dipinto.
La Chiave, quindi, ci racconta l’immagine; la Linea le dà una particolare tonalità.
Ed è quando iniziamo a riconoscere quel colore che il quadro prende veramente vita.
Per questo conoscere le Sei Linee diventa progressivamente uno strumento molto importante per leggere il Profilo in maniera semplice e accessibile.
Ogni Linea contiene diversi livelli di significato e assume inoltre una sfumatura particolare a seconda della Sfera nella quale si trova. Non sarà quindi sufficiente sapere genericamente cosa significa essere una Linea 1, 2, 3, 4, 5 o 6.
Nel corso dei prossimi articoli le incontreremo all’interno delle singole Sfere e vedremo come si esprimono nei diversi punti del Profilo.
Più impariamo a sentire la risonanza delle Sei Linee dentro di noi, più diventa naturale comprendere le nostre Sequenze e riconoscerne il movimento anche nella vita quotidiana.
Il Sentiero Dorato
Per capire la struttura del Profilo dobbiamo ora fare un piccolo passo indietro e guardare l’intera geometria.
Il viaggio fondamentale proposto da Richard Rudd prende il nome di Sentiero Dorato – Golden Path.
Il Sentiero Dorato integra le tre grandi Sequenze del Profilo:
Sequenza di Attivazione – Sequenza di Venere – Sequenza della Perla.
Possiamo immaginarlo come un unico grande percorso di trasformazione nel quale impariamo progressivamente a innalzare e stabilizzare la nostra frequenza dall’Ombra al Dono.
Rudd descrive questo viaggio come il naturale dispiegarsi della consapevolezza umana oltre quella mentalità della vittima che caratterizza la frequenza dell’Ombra.
Attraversando le tre Sequenze, il lavoro coinvolge progressivamente il corpo fisico, la natura emozionale e quella mentale, conducendo verso una maggiore armonia interiore, l’apertura del cuore e la possibilità di liberare il proprio genio creativo nel mondo.
Il Sentiero Dorato pone quindi le fondamenta per imparare a vivere la nostra vita a una frequenza più elevata.
Vediamo, molto semplicemente, come è composto.
La Sequenza di Attivazione: le fondamenta
La Sequenza di Attivazione è la sequenza genetica primaria del Profilo Ologenetico ed è il punto dal quale comincia il viaggio.
È composta da quattro Chiavi Genetiche, definite i Quattro Doni Primari, che formano il campo vibrazionale del nostro genio.
Le incontriamo nelle Sfere del Compito della Vita, Evoluzione, Radianza e Scopo.
Il movimento attraverso queste quattro Sfere descrive tre grandi passaggi di consapevolezza: Sfida, Rivelazione e Stabilità del Nucleo.
La Sequenza viene calcolata in relazione alla posizione del Sole al momento della nascita e ci porta verso uno dei temi fondamentali dell’intero Profilo: l’attivazione dello scopo più elevato racchiuso nel nostro DNA.
È per questo che rappresenta le nostre fondamenta.
Ci permette di iniziare a conoscere ciò che siamo qui per esprimere, le sfide che ci fanno evolvere, ciò che sostiene la nostra vitalità e le radici del nostro Scopo.
E, come suggerisce il suo stesso nome, può diventare l’inizio di un periodo di profonda trasformazione.
La Sequenza di Venere: entrare nel mondo delle emozioni
Dalle fondamenta entriamo nel cuore del Sentiero Dorato attraverso la Sequenza di Venere.
È la sequenza dedicata agli schemi emozionali profondi.
Secondo Rudd, attraverso il DNA ereditiamo specifiche dinamiche emozionali che tendono a riproporsi nella nostra vita e, in maniera particolarmente evidente, nelle nostre relazioni.
La Sequenza di Venere è costruita attraverso una serie di sei Chiavi Genetiche e viene calcolata in relazione alle posizioni della Terra, di Marte e di Venere al momento della nascita.
Qui la contemplazione diventa inevitabilmente più intima.
Iniziamo a osservare le nostre reazioni, ciò che ci ferisce, ciò che proiettiamo sugli altri, il modo in cui pensiamo, sentiamo e amiamo.
Quando cominciamo a portare consapevolezza sugli aspetti Ombra delle Chiavi presenti nella nostra Sequenza di Venere, possiamo progressivamente trasformare gli schemi a bassa frequenza nei loro Doni ad alta frequenza.
E sono soprattutto le relazioni a diventare il grande terreno sul quale osservare questa trasformazione.
Il viaggio di Venere conduce, nella visione di Rudd, verso una progressiva apertura del cuore.
La Sequenza della Perla: prosperità e servizio
La Sequenza della Perla rappresenta la terza e ultima parte del Sentiero Dorato.
Dopo aver lavorato sulle nostre fondamenta e aver attraversato il mondo emozionale, il viaggio si apre verso il modo in cui il nostro genio può esprimersi nel mondo.
La Perla è composta da quattro Chiavi Genetiche specifiche, collegate direttamente alla nostra capacità di essere efficienti e di prosperare nella vita, ed è calcolata in relazione alle posizioni di Marte, Giove e del Sole al momento della nascita.
La prosperità, nelle Chiavi Genetiche, non riguarda semplicemente il denaro.
La Sequenza della Perla ci invita a osservare quegli schemi Ombra che ostacolano il naturale fluire delle nostre risorse e della nostra creatività.
Quando iniziamo a riconoscerli e a liberare i Doni che contengono, può emergere una nuova forma di prosperità, maggiormente collegata all’espressione del nostro genio.
Ma c’è anche un altro elemento molto interessante: la filantropia.
La vera prosperità non viene considerata soltanto come qualcosa che riguarda il singolo individuo. La Perla ci invita a trovare i nostri migliori alleati, a collaborare e a mettere le nostre capacità al servizio della comunità e di uno scopo più elevato.
La prosperità diventa così qualcosa che circola.
E poi c’è la Star Pearl
Il viaggio può ulteriormente ampliarsi attraverso la Star Pearl.
La Star Pearl sviluppa la geometria della Perla e ci permette di approfondire ulteriormente il rapporto tra il nostro genio individuale e il campo più ampio nel quale viviamo e operiamo.
Entrano in gioco temi come connessione, creatività e stabilità, e diventa ancora più evidente come la prosperità non sia qualcosa che costruiamo isolandoci dagli altri, ma qualcosa che può emergere dalla qualità delle nostre relazioni, dalla collaborazione e dal modo in cui il nostro genio trova il proprio posto all’interno di una realtà più grande.
Anche alla Star Pearl dedicheremo uno spazio specifico più avanti.
I Percorsi: ciò che accade tra una Sfera e l’altra
Se osserviamo il Profilo, vediamo che le Sfere sono collegate da linee.
Sono i Percorsi.
Ed è importante non considerarli semplicemente come collegamenti grafici.
Ogni Percorso rappresenta un movimento tra due Sfere e racconta un particolare passaggio della nostra consapevolezza.
Questo significa che non possiamo leggere il Profilo come una somma di punti separati.
Il Profilo è una geometria interconnessa.
Ed è proprio qui che acquista significato la parola ologenetico.
Secondo Rudd, qualunque sia il punto del Profilo verso il quale dirigiamo la nostra consapevolezza, attiviamo contemporaneamente tutti i Percorsi presenti nella nostra mappa.
È un concetto che trovo particolarmente importante perché ci libera anche dalla necessità di capire tutto immediatamente.
Possiamo iniziare da una Sfera.
Da una relazione.
Da una difficoltà.
Da una Chiave che continua a risuonare dentro di noi.
Portando consapevolezza su quel punto, qualcosa comincia a muoversi anche nel resto della nostra geometria.
Una mappa da contemplare e da vivere
Il Profilo Ologenetico non è quindi qualcosa da imparare a memoria.
Sfere, Chiavi, Linee, Percorsi e Sequenze acquistano significato quando iniziamo a riconoscerli nella nostra esperienza.
È questo il senso della contemplazione nel percorso delle Chiavi Genetiche.
Leggiamo qualcosa e poi lo portiamo con noi.
Lo osserviamo nelle nostre giornate, nelle reazioni, nelle relazioni, nelle difficoltà e nei momenti nei quali improvvisamente riusciamo a vedere una situazione da una prospettiva diversa.
Tutte le Sequenze e tutti i Percorsi del Profilo Ologenetico puntano, in fondo, verso lo stesso obiettivo: innalzare la frequenza della nostra aura e attivare lo scopo più elevato racchiuso nel nostro DNA.
Nei prossimi appuntamenti inizieremo quindi ad entrare davvero nella mappa.
Conosceremo più da vicino le Sequenze, attraverseremo i Percorsi e arriveremo, una alla volta, alle singole Sfere e alle loro Sei Linee.
Perché il Profilo può essere studiato.
Ma è quando iniziamo a riconoscerlo nella nostra vita che prende veramente vita.
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Se senti il desiderio di conoscere più profondamente il tuo Profilo Ologenetico e portare le Chiavi Genetiche nella tua vita, puoi intraprendere con me un percorso individuale e personalizzato.
Per informazioni scrivimi a eleonora.chiavigenetiche@gmail.com.
Con immenso Amore e profonda resa alla Vita…
Eleonora Rei ricercatrice spirituale – Analista di Chiavi Genetiche
Creo spazi di ascolto nei quali l’anima può ricordare ciò che non ha mai dimenticato.
Per ogni approfondimento acquistate il libro “Le Chiavi Genetiche” di Richard Rudd.
