
- Dice Lao-tzu: “Il saggio governa non facendo, insegna non dicendo… termina la sua opera senza accordarle importanza. E siccome non si lega, egli rimane”
Spunto di riflessione:
tutto ciò che crea azione attiva per forza di cose le sue conseguenze. Il saggio non decide niente; non dice, non agisce, eventualmente osserva ma rimane nella sua presenza interiore… non si lascia condizionare dalle cose che solo la mente può elaborare con i suoi giudizi e, non lasciandosi influenzare, ‘rimane fedele e presente se stesso’.
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- Tilopa-Mahamudra – maestro spirituale del Buddismo Vajrayāna
Il supremo modo di vedere è trascendere soggetto e oggetto.
La suprema meditazione è non essere distratti.
La suprema condotta è assenza di sforzo.
La realizzazione della meta è non avere né speranza, né timore.
La vera natura della coscienza è chiarezza al di là delle immagini.
La meta della via degli esseri risvegliati è conseguita senza una via da percorrere.
Il sommo risveglio è realizzato senza qualcosa da praticare.
Spunto di riflessione:
sul piano della quotidiana umanità considerare i ruoli che ci distinguono è importante ai fini delle esperienze evolutive, ma sul piano spirituale non c’è separatività tra soggetto e oggetto, tutto si colloca nell’unione tra le parti e quindi nell’unità…
nel mondo dello spirito c’è l’unione tra tutte le cose, nella vita in manifestazione entriamo invece nella dualità, ma è attraverso la dualità, il confronto, i ruoli che impariamo ad ‘essere’ e a riconoscerci; nella dimensione umana la realtà si manifesta attraverso la dualità, nella dimensione spirituale la stessa realtà viene riconosciuta nella sua unità… quindi, riportare nella dimensione spirituale ciò che nella nostra condizione umana abbiamo vissuto come esperienza, diventa consapevolezza.
Il non distrarsi vuol dire “essere presenti a sé stessi” rimanendo stabili in quella consapevolezza.
La realizzazione della meta consiste nel rimanere spontaneamente nello stato di consapevole osservazione senza il supporto di pensieri, emozioni, sentimenti… semplicemente ‘essere’.
‘La chiarezza al di là delle immagini’, offre uno spunto di riflessione importante: al di là di ogni giudizio, critica, idea, interpretazione… perché un’immagine può spingerci a dare una risposta a ciò che accade…
Il risveglio avviene quando evitiamo di ascoltare la mente che ci orienta verso certe direzioni che invece ci allontanano da noi stessi… ‘agire senza agire’ ci riporta al principio del Tao dove è contemplata la presenza senza sforzo dove ‘l’accoglienza’ diventa l’unica opportunità in un contesto che non può essere sostenuto nemmeno dal tempo che passa o da qualcosa che potrebbe diventare il ‘nostro’ sostegno… fidarsi di se stessi e affidarsi alla vita che conduce, può essere la base sicura per la realizzazione del proprio essere.
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Preghiera di un capo Sioux
O Grande Spirito..
la cui voce sento nei venti ed il cui respiro da vita a tutto il mondo ascoltami..
vengo a Te, uno dei tuoi tanti figli, sono piccolo e debole..
ho bisogno della tua forza e della tua saggezza..
lasciami camminare tra le cose belle e fai che i miei occhi mirino il tramonto rosso e oro..
fai che le mie mani rispettino ciò che hai creato e le mie orecchie siano acute nel sentire la tua voce..
fammi saggio così che io conosca le cose che tu hai insegnato al mio popolo..
le lezioni che hai nascosto in ogni foglia, in ogni roccia..
cerco forza non per essere superiore ai miei fratelli ma per essere abile a combattere il mio più grande nemico: me stesso!
Fa che io sia sempre pronto a venire a te con mani pulite e occhi dritti,
Così che quando la vita svanisce come il sole al tramonto,
il mio spirito possa venire a te senza vergogna.
