Danzare la relazione
LABORATORIO DI YOGA E MOVIMENTO CREATIVO
condotto da Arianna Burattini
Gli archetipi del Maschile e del Femminile sono le due energie primarie da cui nasce la vita, opposte e complementari, riconosciute, studiate e onorate da sempre e da ogni tradizione culturale: Yin e Yang, Coscienza e Creazione, Forma e Contenuto, Essenza e Natura.
Nella nostra epoca, l’integrazione delle due forze vitali è un tema fondamentale. Non c’è ordine senza forma e non c’è vita senza movimento; non c’è creazione senza dialogo tra maschile e femminile. E la Danza è un linguaggio dell’anima che ci avvicina al mistero della vita.
Da questa visione nasce l’idea di unire lo Yoga e La Danza Creativa.
Lo yoga offre uno spazio di ascolto attento alle necessità del corpo e della mente attraverso pratiche di movimento e respirazione, controllate e disciplinate da una forma chiara e stabile. Inoltre, ci permette di riarmonizzare le nostre energie, portandole a fluire all’interno del sistema energetico.
La Danza Creativa, intesa come movimento libero, fuori dal giudizio performativo, dagli automatismi noti ed in sintesi dagli schemi assorbiti, libera la parte giocosa e sensibile del nostro bambino interiore, restituendo uno spazio libero e spontaneo di giocosità. Svincolata dalle necessità adulte del definire scopi e metodologie, la ricerca dell’espressione autentica si fa avventura, scoperta, stupore.
Danzare in modo spontaneo e semplice scarica molta energia mentale ed emozionale bloccata, poiché è nel corpo che sono immagazzinate le memorie, anche le più antiche; inoltre, aiuta ad allentare il controllo della mente giudicante che produce continue valutazioni in merito a ciò che facciamo, che diciamo e che siamo. Il lasciarsi andare permette di rimanere nella propria personale percezione del momento. Nel contempo, il respiro profondo aumenta la quantità di ossigeno nel sangue e di conseguenza nel cervello, negli organi e nei tessuti, favorendo uno stato di sospensione mentale che permette di accedere alla dimensione creativa, in cui il corpo ritrova la sua innata sapienza.
Durante questo laboratorio, lo yoga sarà il contenitore, ossia la forma che conterrà l’atto creativo. Poiché la forma radica la sostanza, la capacità di creare spicca il suo volo tanto in alto quanto è capace di manifestarsi sul piano della forma.
Le posizioni in piedi stimoleranno la stabilità, sia fisica che emotiva, la fermezza, il focus, l’affidabilità, la capacità di assumere un impegno e portarlo a termine.
Le posizioni di equilibrio favoriranno la fiducia, la capacità di permanere in modo morbido e sensibile in una mutevolezza insita e connaturata alla vita stessa.
La respirazione permetterà all’energia vitale di raggiungere ogni distretto del nostro corpo-mente, calmerà e rinforzerà il sistema nervoso, favorirà la connessione con le emozioni profonde.
Danzare la Relazione significa danzare innanzi tutto con noi stessi, così come siamo, in un incontro intimo e senza intermediari. Solo poi la danza con l’altro diventerà incontro autentico tra due Essenze, tra due corpi, tra due respiri, tra due forze che collaborano o si intralciano, risuonano e si scontrano, permettendo sempre di osservare da vicino la natura dell’interazione.
Se percepisco, ascolto; se ascolto, rispetto.
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