L’ospite d’onore: Intervista a Nostradamus

L’ospite d’onore: Intervista a Nostradamus

15/10/2026 0 Di wp_251517
di Laura Bendoni

Nostradamus l’uomo e il veggente: chi era?

Michelle de Notredame, Conosciuto come Nostradamus Nacque il 14 dicembre 1503 alle 12.00 (orario pare più che presumibile) a Saint- Remy de Provence in Francia E morì Il 2 luglio 1566.

Fu un medico astrologo e celebre autore di profezie Fu una delle figure più enigmatiche del Rinascimento.

Fin da giovane si interessò la matematica, alle lingue, all’astrologia e alla medicina. Studiò ad Avignone e Montpellier. Nel 1529 fu allontanato dall’università perché aveva esercitato l’attività speziale dedicandosi alla preparazione di rimedi medicinali.

Durante le epidemie di peste prestò assistenza agli ammalati sperimentando preparazioni a base di erbe e sostanze naturali. La sua vita fu segnata da una profonda tragedia familiare: La perdita della prima moglie e dei due figli probabilmente a causa della peste. Più tardi si risposò ed ebbe altri sei figli, uno dei quali, Cèsar, ereditò da lui il patrimonio delle sue opere e anche la capacità di orientare il suo sguardo verso la ricerca spirituale.

Accanto alla medicina coltivò lo studio dell’astrologia e delle antiche tradizioni profetiche. Dal 1550 pubblicò almanacchi astrologici e nel 1555 diede alle stampe la sua opera più celebre “Le Propheties”, Conosciuta attraverso le centurie, ovvero Raccolte di quartine dal linguaggio simbolico ed enigmatico.

Nostradamus attribuiva le proprie visioni a una particolare forma di ispirazione divina, accompagnata dalla conoscenza astrologica e dall’osservazione dei cicli celesti. Nei suoi scritti Descrisse esperienze contemplative e immagini interiori che interpretava come rivelazione di avvenimenti futuri. La sua fama raggiunse la Corte di Francia suscitando l’interesse di Caterina de Medici.

Nei secoli successivi numerosi avvenimenti storici furono associati alle sue profezie la cui interpretazione rimane tuttora controversa.

Nostradamus rappresenta così una figura singolare, nella quale la conoscenza razionale, lo studio degli astri e le esperienze visionarie sembrano incontrarsi, lasciando aperto il grande interrogativo sulla natura della coscienza e sulla possibilità di percepire il tempo oltre la sua dimensione lineare.

Nostradamus Visse proprio nel cuore di questo fermento culturale ovvero il Rinascimento che in una frase possiamo proporne il concetto in questo modo: Periodo di rinascita culturale, artistica e spirituale nel quale l’essere umano riscopre le conoscenze antiche e ricerca una nuova comprensione di sé, della natura e dell’universo.

La sua formazione infatti rispecchiava lo spirito dell’epoca cosicché medicina, astrologia, conoscenza delle piante studio degli antichi testi e ricerca spirituale potevano convivere nella stessa persona, per questo è importante non considerare Nostradamus soltanto con le categorie attuali!! nel suo tempo studiare il cielo non significava necessariamente separare l’osservazione astronomica dall’interpretazione astrologica!

Questo concetto appena esposto, si avvicina molto al termine che oggi conosciamo come “Olismo” che tradotto potremmo evidenziarne il significato in una frase: “visione che considera l’essere umano nella sua totalità, riconoscendo l’interconnessione tra corpo, mente, emozioni e dimensione spirituale, come parti di un unico insieme.”

Potremmo quindi riportare il pensiero di Nostradamus nell’approccio olistico contemporaneo: Non osservare soltanto le singole parti ma cercare di comprendere le relazioni che le uniscono.

 

Nostradamus: sintesi del profilo astrologico

Tutti i passaggi appena esposti di questo straordinario personaggio, li ritroviamo in maniera evidente nel suo tema natale!

Vorrei considerare in primis, i suoi studi di medicina e nel contempo l’allontanamento dall’università di Montpellier per aver esercitato in precedenza, l’attività speziale, ovvero il corrispettivo antico del farmacista moderno che si occupa di erbe e spezie, in contrasto con le disposizioni accademiche dell’epoca. Plutone sulla cuspide della 9a casa in Sagittario, si riferisce proprio agli studi universitari e la quadratura che forma con Urano in 12a casa, conferma la sospensione del percorso evidentemente ripreso poi.

I due archetipi che ospitano questi due pianeti sono appunto, l’elemento del Sagittario e l’elemento dei Pesci, entrambi sono rappresentativi della ricerca vissuta attraverso un percorso senz’altro scientifico che doveva però inevitabilmente espandersi in un contesto di ricerca spirituale.

Evidentemente Nostradamus era connesso ai mondi sovrasensibili e con tutta probabilità ne era consapevole da sempre; il meraviglioso trigono che coinvolge 5 pianeti posizionati nelle 3 case karmiche, ne avvalorano ampiamente la veridicità mettendo in evidenza non solo la profondità animica di Nostradamus, ma soprattutto la sua naturale apertura verso ciò che non può essere considerato solo in termini pratici, materiali e unicamente “terreni”! È infatti l’acqua dei tre elementi abitati dai pianeti che confermano quella che per noi astrologi diventa una situazione assolutamente da considerare perché evidente! Ecco la disposizione degli archetipi e delle case del tema: cancro, scorpione e pesci, nelle case 4°, 8° e 12°… tutto orientato su una linea assolutamente karmica!

avevo già accennato che questa disposizione astrale fa riferimento ad un sistema karmico per eccellenza ovvero qualcosa che doveva accadere! Ci parla di una grande, grandissima anima che evidentemente ha attraversato molte incarnazioni; visibilmente vissute sul piano terra ma potremmo considerare anche la possibilità, secondo l’astrologia karmica-reincarnativa, che nel DNA di questo essere straordinario, fosse presente un programma che avrebbe permesso, sebbene attraverso il tempo, di passare informazioni che avrebbero non solo precorso i tempi ma avrebbero offerto a chi avesse voluto ascoltare, messaggi certamente non facili da decifrare e comprendere nell’immediatezza, ma non riferibili solo alla nostra dimensione umana… con certi aspetti astrologici e per il raggiungimento evolutivo vissuto, potrei “fantasiosamente” immaginare Nostradamus come un “viaggiatore tra i mondi”… in effetti, intuizione e contatto con le frequenze energetiche più elevate o quantomeno “più sottili” che appartengono ad una dimensione decisamente diversa dal “piano terra”, sono evidenziate anche nel suo libro: “Le Profezie di Nostradamus” che furono accolte fin dall’inizio come un’opera profetica ed enigmatica, capace di suscitare insieme ammirazione, diffidenza e curiosità; il loro linguaggio simbolico ne rendeva difficile l’interpretazione, senza impedirne il successo e qui c’è una domanda affascinante da considerare: Nostradamus voleva nascondere il significato delle sue visioni oppure riteneva che certe conoscenze potessero essere trasmesse soltanto attraverso il simbolo?

La congiunzione Sole-Mercurio al Mezzo Cielo (MC) unitamente ad una seconda altrettanto importante: Venere-Nettuno sulla cuspide dell’11° casa, potrebbero optare entrambi per le due possibilità… sta di fatto che il Sole in 10a casa, in Capricorno, afferma la realizzazione del lavoro compiuto da Nostradamus, indiscutibilmente un’anima che doveva portare un messaggio che, sebbene nascosto, sarebbe emerso via via che il sistema coscienziale umano si fosse nel tempo  evoluto… ma occorreva il tempo appunto… e occorre ancora il tempo…

Marte, Giove e Saturno in 4° casa in aspetto alla Luna in cuspide in 8° casa e ad Urano in pesci in 12° casa dove è presente anche il nodo lunare nord che indica “dove” l’energia sarebbe stata orientata attraverso il percorso di vita di Nostradamus, mettono in evidenza alcune tematiche da considerare; evidentemente il periodo rinascimentale chiedeva di prepararsi ad orientare lo sguardo verso una visione più moderna, potremmo dire più “olistica”, un passaggio che avrebbe considerato una nuova dimensione coscienziale perché contemplava l’unione e l’interconnessione tra cielo e terra, tra umanità e l’universo tutto…

Nostradamus era anche un grande astrologo oltre che medico e un alchimista! Le sue ricerche esoteriche potevano solo sostenerlo anche nel suo percorso umano, evidentemente rappresentavano la forza che aveva e che era; trigono d’acqua, stellium planetare in trigono ad Urano: l’Astrologia! E poi 9° e 12° casa… la ricerca, la vita oltre la vita…

Marte in 4 casa in aspetto alla Luna (famiglia), parlano dei grandi lutti vissuti da Nostradamus, evidentemente il dolore delle grandi perdite, divenne il ponte di unione tra “cielo e terra”, un ulteriore motivo per continuare il viaggio verso una dimensione sempre più spirituale dove non c’era perdita ma una continuità che andava oltre il piano fisico; la Luna in Sagittario e in 8a casa lo dice!!

Mentre il suo ascendente in Ariete conferma la sua grande forza espressa nel suo sistema di vita, l’esigenza di poter vivere ogni cosa, ogni situazione con coraggio e grande volontà realizzativa; il suo motto poteva racchiudersi in una frase: “Si va avanti! Sempre e comunque!” la sua nuova vita sentimentale e familiare, la seconda moglie, i sei figli nati nel secondo matrimonio, sembrano esserne una prova.

La quadratura tra Plutone e Urano sembra evidenziare un’esigenza che, probabilmente, si affacciava con forza nella dimensione interiore di Nostradamus: fermarsi, estraniarsi, allontanarsi.

Osservando la geometria del suo tema natale, la configurazione appare quasi come un disegno: due linee che procedono parallelamente, in armonia tra loro, fino a convergere in un vertice, dove l’accumularsi delle energie genera una forza smisurata, quasi impossibile da contenere.

È come se, raggiunto quel punto di massima intensità, soltanto il silenzio, l’estraniamento dal mondo esterno e il raccoglimento nella propria dimensione interiore potessero consentirgli di ritrovare l’armonia, recuperando un nuovo punto di equilibrio dal quale ripartire.

Nostradamus ci ha lasciato una traccia da considerare e lo ha fatto attraverso le sue “enigmatiche profezie” che devono per forza incuriosire chi legge!! Non spiega, dice, ma non dice ogni cosa, induce a pensare, a chiedersi e chi si chiede lo fa perché “sente” dentro di sé un richiamo verso qualcosa che va oltre… non ci si può arrivare con l’intelletto ma con l’ascolto e con la pazienza nell’attesa che l’anima ce ne parli… Nostradamus non consegna una verità: lascia una traccia affinché ciascuno possa cercare la propria.

Chissà se quella grande anima aveva pensato proprio a sensibilizzare in noi la curiosità per aiutarci a risvegliarci dal torpore ipnotico che prima o poi dovrà lasciare spazio ad una visione di vita tutta nuova… evidentemente era anche questo il suo lavoro sul piano terra: risvegliare!