Blessingway

Blessingway

30/08/2026 0 Di wp_251517

di Patrizia Maria

Il termine Blessingway  indica un antico rito di passaggio di origine Navajo in cui la donna in dolce attesa viene celebrata e circondata dalle persone a lei più care. A differenza del Baby Shower, l’attenzione non è rivolta ai regali per il nascituro, ma al sostegno emotivo e spirituale della futura madre.

Il termine stesso significa “la via della benedizione”, dedicato esclusivamente alla donna e alla sua transizione nell’archetipo della Madre, può celebrare l’addio alla fanciulla che non tornerà più, portare fuori paure legate al parto per esorcizzarle, essere costellata da doni simbolici e circondata da tutte le donne che hanno a cuore il benessere della futura mamma, onorata per il dono della Vita che sta facendo al mondo. La si abbraccia col proprio amore e i propri auguri di ogni bene, le si trasmette forza in vista del parto, le si fa sentire di poter contare, durante la nascita e nei mesi successivi, su quella rete al femminile di cui ogni donna ha legittimamente bisogno.

Oggi la maggior parte delle donne vive la gravidanza ed il parto come una malattia, con tante paure e ansie perdendo la sacralità del passaggio dei nove mesi e l’  ascolto del proprio corpo delle sue modificazioni, con tutte le emozioni associate ai cambiamenti,  in quello che è un rituale magico e sacro della vita.

Il parto è un rito di passaggio da donna a madre e occorre sostenere la donna in questo cambiamento profondo restituendo alla nascita la sua sacralità.

Il Blessingway è un evento spirituale che dona alla donna l’opportunità di sperimentare il sostegno simbolico delle nostre Antenate e il supporto fisico delle sue amiche, sorelle, madri.

 Un cerchio di donne riunite attorno alla futura madre, prima del parto, per sostenerla emotivamente e accompagnarla con benedizioni e positività nel percorso che la porterà alla nascita, un’occasione per sancire le donne che le sono e saranno accanto anche dopo la nascita, per darle il sostegno e l’aiuto pratico necessario.

 

Sarebbe opportuno pianificare il Blessingway non prima della 37esima settimana di gestazione, a cui possono partecipare madri, sorelle di sangue, amiche, cugine, nonne, zie, sorelle acquisite: donne che comunque abbiano già salutato la propria bambina interiore con l’arrivo del menarca. Molto spesso vengono invitate anche le ostetriche che hanno seguito la gravidanza.

Lo svolgimento del rituale dipende dai desideri della futura madre e dalla sensibilità di chi lo organizza: di solito, per non stancare troppo la donna, non dura più di un’oretta e mezza.

Si possono donare letture di poesie, dipinti sul pancione, abbracci, torte fatte in casa e tutto ciò che può racchiudere i sentimenti di amore, protezione e cura. Si possono donare frasi potenti che come dei mantra accompagneranno la donna nel dolore del parto, ma anche cristalli e pietre che sono associate alla nascita: insomma regali pensati e decisamente molto preziosi.

La futura mamma può donare alle partecipanti un lumino da accendere durante il travaglio e da tenere acceso fino al parto come simbolo di un coro di luci che accompagna, sostiene e guida con amore. Sapere che quel tratto di buio che dovrà attraversare sarà illuminato a distanza dalle sue sorelle, aver avuto modo di condividere e di verbalizzare gli scenari peggiori in un cerchio non giudicante ma amorevole, che le darà tutto il coraggio di cui avrà bisogno per affrontare nel migliore dei modi quello che in tante culture viene considerato un vero e proprio atto iniziatico.

Patrizia Maria

info: patriziamaria2026@libero.it