
L’ospite d’onore: Intervista a Mia Martini
Un Sole meraviglioso congiunto a Venere al Mezzo cielo, ci conferma immediatamente la realizzazione di Mia Martini; Venere, oltretutto è ai primissimi gradi della Bilancia, ci indica chiaramente quel talento artistico che l’ha rappresentata: il canto in tutta la sua espressione!
Venere è infatti, il pianeta guida della bilancia, segno legato all’arte e del Toro che possiamo mettere in relazione con la voce e il canto. Il Toro occupa inoltre la quinta casa astrologica dell’artista, settore che rappresenta l’arte, la creatività e la capacità di esprimere se stessi. A questo settore è data l’egida del Sole, perfettamente congiunto a Venere al Mezzo Cielo.
Questo “gioco” di aspetti celesti sembra aver accompagnato l’artista lungo tutto il suo percorso. Potrei quasi dire: “era proprio scritto”! Tanto più che Sole e Venere formavano un eccezionale trigono con la seconda casa astrologica dove “abita” proprio il segno del Toro, che sappiamo essere in relazione alla voce, al canto, alla capacità di dare forma e suono a ciò che vive interiormente.
ma del “bel canto” si occupa anche Nettuno che precede in questo tema, sia Venere che il Sole. Ed è proprio Nettuno a parlarci della profondità animica di Mia Martini.
Ritroviamo questa dimensione in ogni brano da lei interpretato; era sempre chiaro il messaggio che voleva trasmettere. Poteva essere espressione di gioia e sensualità “Venere-Sole” ma anche trasformarsi in un grido di dolore capace di arrivare direttamente al cure di chi l’ascoltava.
Era allora che la voce dell’artista assumeva quel tono graffiante, quasi rauco, così profondamente riconoscibile.
Vediamo entrare in gioco anche mercurio che, unitamente a Nettuno, formava un sestile con la Luna. In questo contesto, Mia Martini sembrava riuscire a trasmutare “il sentire” della Luna in parola, voce e ascolto; quasi un profondo dialogo con l’anima: Nettuno.
Fin qui appare chiaramente ciò che Mia Martini è sempre stata: non soltanto un’artista, ma una donna capace di dare voce a emozioni e sentimenti e, quando necessario, lo faceva attraverso un’espressione greve e intensa, tanto che la sua voce sembrava voler gridare tutto ciò che emergeva dai veli variopinti della sua anima.
LA DONNA DIETRO L’ARTISTA
Spostiamoci ora in quella dimensione animica che altrettanto profondamente al rappresentava.
La Luna è congiunta all’ascendente in Sagittario, con una prima casa astrologica che si estende fino al 15° grado del Capricorno. Sullo sfondo rimane sempre la potente congiunzione, ovvero “lo stellium” di Sole, Venere, Nettuno e Mercurio al Mezzo Cielo.
Nonostante la sua brillante carriera, ad un certo punto alcune dicerie e false convinzioni, condizionarono per un periodo piuttosto lungo il suo percorso artistico, senza tuttavia riuscire a cancellarne il talento.
La causa nacque da un assurdo pensiero “scaramantico” che circolò nell’ambiente artistico. Eppure la forza di volontà di Mia e la sua capacità di affermare se stessa, finirono per prevalere. Il suo talento naturale non poteva essere cancellato da considerazioni ingiuste, dicerie e giudizi capaci di umiliare profondamente chi li riceve.
Nella lettura astrologica, Urano in settima casa, settore tradizionalmente riferito anche ai nemici dichiarati e alle opposizioni manifeste, in aspetto disarmonico allo stellium in decima casa, la carriera, sembra descrivere molto bene l’irruzione improvvisa di qualcosa proveniente dagli altri e capace di interferire con la sua immagine pubblica.
Forse certe dicerie nacquero proprio nello stesso scenario artistico nel quale, qualche volta, l’antagonismo riesce purtroppo a prevalere sulle virtù del cuore.
Ma prima o poi, la verità trova sempre il modo di tornare alla luce.
UNA PROFONDA DIMENSIONE EMOZIONALE
La Luna ci racconta una Mia fortemente emozionale. È possibile immaginare che alcune difficoltà abbiano lasciato tracce profonde già nell’infanzia, territorio simbolicamente rappresentato proprio dalla Luna.
Il Sole in quadratura a Urano e a Saturno e in aspetto anche a Giove, sembrano sottolineare la presenza di tensioni e difficoltà importante. Anche la figura paterna che sappiamo essere stata complessa nella sua esperienza biografica, può essere letta all’interno di questo scenario simbolico come una presenza difficile, dominante o condizionante.
Ma proprio attraverso queste esperienze sembra essersi formato in lei un fortissimo “Io” che difficilmente avrebbe potuto accettare di soccombere sotto i colpi delle incomprensioni e delle incoerenze incontrate nella vita.
I pianeti sembrano raccontarci che i suoi disagi, nel tempo e non senza difficoltà, poterono trasformarsi nella sua grande forza!
Quel dolore che forse diventava pienamente visibile soltanto nell’espressione della sua voce, sembra essere stato custodito in un luogo segreto della sua anima. Il sorriso sulla bocca pareva quasi dire:
“non c’è problema e se il problema c’è passerà… spero presto…”
Eppure i suoi grandi occhi apparivano spesso tristi ma colmi di consapevolezza.
I suoi capelli scuri, le sopracciglia marcate, il suo stesso atteggiamento, sembravano sottolineare una forza caratteriale almeno pari alla profondità della sua dimensione animica.
Era il Sole al Mezzo Cielo a dichiarare la struttura di un “io” grande e forte, mentre la Luna all’Ascendente raccontava quanto fosse profondo il suo mondo emozionale e quanto forte potesse essere il bisogno di contatto con gli altri.
E tuttavia, le caratteristiche capricorniane, così fortemente richiamate dalla decima casa, insieme a Saturno congiunto a Plutone e in aspetto armonico alla Luna, sembrano raccontare anche la profondità della sua solitudine.
Una solitudine che poteva emergere soprattutto negli affetti e nelle incomprensioni. Urano in quadratura a Venere suggerisce infatti, possibili difficoltà, discontinuità e incoerenze nella sfera affettiva; esperienze che Mia poteva accusare profondamente ma che possedeva anche la forza di attraversare.
L’Ascendente in Sagittari ci parla contemporaneamente di un grande desiderio di vivere, sperimentare, conoscere, andare oltre; una vita da vivere quasi come un’avventura, al di là di quella tristezza che soltanto una profonda solitudine può sensibilizzare in un’anima altrettanto profonda.
AFFERMARE SE STESSA
Forse fu proprio quel forte senso di autoaffermazione a sostenere mia nel suo percorso verso l’autonomia e l’indipendenza… evidentemente doveva essere proprio così!
Eppure, paradossalmente, l’amore qualche volta ferito, sembra essere rimasto sempre in prima linea. Credo proprio che occupasse dentro di lei uno spazio sacro trasformatosi poi in nuova consapevolezza.
Secondo la lettura del suo tema natale, il dolore vissuto, i momenti di abbandono e rifiuto, le esperienze di tradimento e ingiustizia, così come i momenti di tristezza, distacco, limite e caduta, possono essere considerati anche come passaggi attraverso i quali, Mia Martini, ha costruito la sua propria forza.
Ed è qui che il tema assume, secondo me, una dimensione ancora più profonda.
La Luna in dodicesima casa, in aspetto a Plutone e Saturno, insieme alla presenza di Giove e del nodo lunare sud nella stessa casa, sembra porre simbolicamente una richiesta: “ricordare lo scopo che l’aveva portata fin qui… liberare e liberarsi da qualsiasi forma di prigionia”!
Una lettura genealogica del tema, ci permette di spingerci ancora oltre, soprattutto quando quella “prigionia” sembra entrare in relazione con ciò che si muove nella sfera familiare e lungo la linea atavica del proprio sistema femminile.
Marte in Cancro agli ultimi gradi e in ottava casa, settore simbolicamente legato “alla morte e alla rinascita”, sembra chiedere la trasmutazione di antichi valori, offrendo al “Sacro Femminile” la possibilità di essere autentico, al di là dei condizionamenti e delle umiliazioni vissute.
Anche la quarta casa astrologiche che cade in Ariete, sembra riportarci alla necessità di interrompere modelli familiari limitanti e bloccanti.
In questa prospettiva, l’indipendenza diventa qualcosa di più della semplice autonomia personale; significa poter manifestare i propri valori e portare alla luce la ricchezza di una dimensione femminile costruita e organizzata nel tempo.
Ed è proprio qui che giudizi, critiche, contestazioni e abbandoni, possono assumere, nella lettura evolutiva del tema, un significato differente. Non perché il dolore debba essere cercato o considerato necessario in se stesso, ma perché ciò che Mia ha saputo fare di quel dolore ha contribuito a rendere visibili la sua autenticità e la sua capacità di affermare i valori di un femminile troppo spesso messo alla sbarra.
E INVCE MIA MARTINI CE L’HA FATTA!
È riuscita nell’intento!!
Umanamente le è costato moltissimo, ma il suo percorso ha lasciato un segno che ancora oggi continua a parlare.
I pianeti “maschili” non hanno mai sostituito in Mia Martini, l’eleganza di un femminile dotato di mille qualità: la sua voce ne è stata la prova. Hanno piuttosto sostenuto il percorso che questa donna straordinaria doveva attraversare.
Sole e Luna sono dominanti nel suo tema; due principi fondamentali, necessari per raggiungere obiettivi importanti sul pian umano, ma ancora più significativi se ne consideriamo la possibile portata evolutiva e spirituale richiamata anche dall’Ascendente in Sagittario.
Mia Martini sembra aver attraversato il dolore non come una resa ma come un compagno della propria vita non sempre silenzioso.
Non l’Amazzone che poteva fare a meno dell’altro, ma la “Guerriera dal cuore grande” capace di far dialogare “cuore e mente” e di realizzare quell’alchimia attraverso la quale “il piombo saturnino in ottava casa, potesse trasformarsi nell’oro di quel Sole splendente al Mezzo Cielo”!!
MORTE E RINASCITA
E infine quel sole al Mezzo Cielo, non era solo rappresentativo di una straordinaria carriera artistica, ma nel tema natale, sfoggiava il raggiungimento di uno stato di coscienza capace di andare oltre l’ordinarietà.
Forse è anche per questo che dopo tanti anni, la voce di “Mimì” non appartiene soltanto alla musica, ma continua a dare voce a quella forza innata che vive nel cuore delle donne; la forza di un mondo femminile capace di attraversare il dolore senza rinunciare alla propria autenticità.
La sua voce continua ancora a parlare all’Anima.
Laura Bendoni
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