I cattivi pianeti e i buoni pianeti

27/09/2026 0 Di wp_251517

di Laura Bendoni

i cattivi pianeti e i buoni pianeti…

di Laura Bendoni

spesso sento dire: “arriva Saturno! È un pianeta malefico! Chissà che cosa succederà!!” oppure: “finalmente Giove entra nel mio cielo…”

mi stupisce molto di quanto ancora oggi molte persone temano l’Astrologia considerandola come un sistema predittivo che terrorizza e condiziona chi ne riceve il temuto responso!!

Non è così che funziona l’Astrologia che per altro è una disciplina di vita! Non posso assolutamente dire che nella lettura di una carta astrale non si possano anticipare situazioni che rientrano nel percorso dell’individuo; ovvero “tappe” da considerare perché evidentemente sostenute da un significato profondo piuttosto che profetico!

Abbiamo già visto precedentemente che l’Astrologia si basa su cicli! noi astrologi sappiamo perfettamente quando inizia un ciclo e perché e sotto quale egida planetaria; lo possiamo fare sulla base karmica-evolutiva della legge di causa-effetto, ovvero, se Saturno sta sensibilizzando Venere, so per certo che questo “grande insegnante cosmico” mi sta dicendo che sta per arrivare una lezione importante da elaborare e sono chiamata in causa per lavorarci su quella realtà di vita che non significa “fine del rapporto” ma piuttosto: “se arriva un momento di crisi devo comprenderne il motivo per risolvere…” piuttosto che dire: “finisce qui!”

Nell’Astrologia classica quando ancora ci si sentiva condizionati dai cicli planetari pensando che portassero solo situazioni catastrofiche almeno relative a certi aspetti e a certi pianeti, si abbassava la testa diventando vittime di una convinzione erronea! Soprattutto poi se il pianeta in questione era Saturno o Marte! Il primo era visto come il “grande malefico” perché interpretato come il pianeta delle grandi prove che potevano preannunciare qualsiasi evento problematico. Il secondo, ovvero Marte, come “dio della guerra” poteva convincerci che sarebbe successo chissà quale evento rovinoso che mai si sarebbe potuto evitare.

Fortunatamente le cose sono molto cambiate, di certo quando un pianeta “importante” come Saturno che ci chiede di “prenderci la responsabilità” per risolvere, definire, sistemare, concludere o realizzare qualcosa, abbiamo due possibilità che diventano un punto di riferimento qualora volessimo utilizzare: “il libero arbitrio” o al contrario “diventare vittime dell’inevitabile”!!

E così spesso si sente dire che Giove è il pianeta buono e che Saturno è cattivo e anche Marte lo è…  e forse perché non lo conosciamo ancora bene, anche Plutone come “dio degli inferi” lo è… niente di più sbagliato! Se solo pensassimo che Giove, in qualità del “pianeta dell’abbondanza” come viene definito, il quale può diventare esagerato anche nell’abbondare non tanto in rapporto al denaro e alle varie positività, ma anche in rapporto a certe situazioni che se non sono problematiche in ogni caso possono diventare fastidiose e pesanti.

Queste false convinzioni, questi pregiudizi, erano giustificabili quando ancora l’umanità era bambina e totalmente convinta di non poter fare niente contro “l’ostilità del destino” … così accettare di entrare nel ruolo della vittima portandosi dietro tutta la paura del mondo, era l’unica possibilità che accompagnava la superstizione di molti!

Ma oggi le cose sono cambiate! Jung ha aiutato tantissimo l’Astrologia a recuperare il suo valore per riacquisire il suo posto; Jung ha parlato di forze ancestrali nascoste dentro di noi che si chiamano “Archetipi”, forze che dobbiamo conoscere e imparare a non temerle perché abitano in noi e le rappresentiamo nel vivere la nostra vita, a conferma che il cielo non è poi così lontano dalla terra e la terra non è poi così lontana dal cielo…

Così Saturno non è il malefico della situazione ma il maestro che ci interroga e ci aiuta a diventare grandi…

Marte non fa guerra ma diventa simbolo di forza che dobbiamo imparare a gestire…

Plutone parla della profondità oceanica del nostro inconscio dove possiamo incontrare di tutto

Giove il benefico, può essere motivo di eccesso e per questo dobbiamo imparare a dosare le nostre forze e le nostre energie.

Quel Cielo è in noi.

Quel cielo siamo noi.

Dobbiamo solo vedere le cose da una prospettiva diversa… e quando noi astrologi riusciamo a vedere qualcosa che ancora non è avvenuta ma potrebbe accadere, dipende da… è solo perché osserviamo il movimento dei pianeti, ognuno dei quali ha le sue caratteristiche pertanto non è difficile stabilire che un prossimo trigono potrà offrire delle cose buone e una quadratura ci chiederà di osservare meglio certe situazioni per migliorarci ed evolverci…

Se “quel cielo siamo noi” allora possiamo interagire con le energie planetarie che sono nostre alleate e ogni loro passaggio in transito ci orienta verso una situazione da risolvere, da definire, da realizzare… comunque da vivere per crescere e diventare “Sovrani assoluti della propria realtà di vita”.